OTTOBRE 2010 CLASSE I A S.M.S. “ITALO CALVINO” Sede di via Stradella
- Bene - dice la prof.- apprezzo la vostra sincerità, è un buon inizio! Niente paura, ci sarà chi legge per chi vuole ascoltare e chi legge per raccontare a chi… non vuole leggere.
- Eh,no! – si alza decisa qualche protesta – troppo facile!
- Va bene, qualcuno racconterà, ma… senza dire come va a finire! Dovrà fare “entrare nella storia”, leggere alcuni passi significativi, poi… chi vorrà andrà avanti da solo.
Era OTTOBRE, non ci conoscevamo ancora bene e la proposta della prof. di intraprendere un percorso di lettura dal titolo Fratelli d’Italia? ed eventualmente di scrittura, ci lasciò un po’ perplessi.
Ben presto però ci siamo resi conto che a tutti piaceva ascoltare, poi i più coraggiosi hanno cominciato a LEGGERE e a RACCONTARE . E’ stato così che molti hanno chiesto di leggere i libri di volta in volta consigliati con tanto entusiasmo dai compagni.
Il dieci DICEMBRE, come se fossimo ormai in terza media, ci siamo recati alla biblioteca G. Anguissola, dove abbiamo trovato una persona speciale, Gabriela Zucchini, che per mestiere legge solo libri e… siamo tornati in classe “carichi di libri”.
Si, è vero, per qualcuno è stato faticoso terminare il libro, specie scrivere la recensione, ma… che soddisfazione consigliare un romanzo e vedere la curiosità e la voglia di leggere dipinti sui volti dei compagni e della prof.! ( Sì perché la prof. ci ha confessato che lei quei libri non li ha letti tutti, aspetta i nostri consigli!).
Questo lavoro ci ha uniti, ci ha fatto sentire gruppo: la nostra è una classe dove si sta bene perché a noi piace lavorare insieme. Non tutti sono diventati dei veri lettori, ma c’è chi non riesce più a stare un giorno senza libro. Molti hanno scoperto che i libri sono”magici”, che ci si può “vivere dentro”, che ci aiutano a capire, a essere più sicuri, insomma ci hanno insegnato tante cose e tante altre le stiamo ancora scoprendo. Una cosa è certa: prima leggevamo senza uno scopo preciso, adesso cerchiamo “l’anima del libro”, confrontiamo le nostre opinioni, ci infervoriamo per i nostri personaggi preferiti e diamo un voto a ciascun romanzo letto.
A volte ci sentiamo come “tigri” che vanno a cercare la preda, cioè il libro: lo scegliamo con cautela assicurandoci che sia fatto per noi, lo gustiamo piano piano, poi, soddisfatti, andiamo in “branco” a spargere la voce. E a lettura finita “ah, che fame”! Così andiamo a cercare un’altra “preda”, un nuovo libro “bello e succoso”.
La prof. è stata molto orgogliosa di noi quando è tornata Gabriela e ci siamo confrontati sulle nostre letture. Ci è stato anche proposto di diventare un AVAMPOSTO DI LETTURA e… abbiamo deciso di provare, di impegnarci.
Ma sappiamo veramente cosa significa diventare un AVAMPOSTO?
Essere un AVAMPOSTO di lettura significa poter condividere con altri le emozioni e le idee che la lettura di un libro ha suscitato in noi, poter consigliare le letture che abbiamo trovato interessanti ed esprimere le nostre riflessioni. L’idea ci è sembrata stimolante perché, in qualche modo, ci ha fatto sentire più grandi, più maturi.
Bene, ci chiameremo LE VEDETTE.
Ci siamo posti l’obiettivo di essere come degli osservatori attenti che leggono non solo per il piacere personale di leggere, ma anche per far capire agli altri che, se si trova il “LIBRO GIUSTO” , leggere è veramente un piacere. E allora?
Io cerco, tu cerchi, egli cerca, … noi cerchiamo, … noi leggiamo!!!
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