Giarratana e Sbaraglia sono due persone molto diverse e molto simili, perchè tutti e due hanno deciso di scrivere un libro su una popolazione molto povera e che soffre tantissimo....
Però Sbaraglia è partito e ha conosciuto questa popolazione attaccandosi particolarmente ai bambini, mentre la Giarratana è andata in lì per studiare questa popolazione e, solamente successivamente, è diventata parte di loro.
Sbaraglia ha fatto l'insegnante precario per 11 anni nella periferia di Roma e d'estate era costretto a fare qualsiasi lavoro gli capitasse a tiro. Per qualche mese ha fatto il reporter e, quando gli hanno chiesto di unirsi a loro per andare in Senegal, anche se non c'era paga, ma solo vitto e alloggio, è diventato coordinatore didattico.
In Senegal c'erano due insegnanti, uno musulmano e l'altro cattolico, che andavano nelle scuole coraniche ad insegnare ai bambini la lingua francese, attraverso disegni. Prima di poter cominciare ad insegnare, Sbaraglia ha dovuto temperare le matite e stare vicino ai ragazzi.
Nei mesi trascorsi, durante i quali ha deciso di scrivere Il bambino della spiaggia, ha imparato molte cose e si è legato moltissimo ai bambini, ha persino organizzato un torneo di calcio. Ha scoperto quanto la cultura del Senegal sia diversa da quella italiana: i ragazzi sono autonomi fin da piccoli, il rapporto con i genitori è molto distaccato, si utilizzano molto i proverbi e tutti sono profondi e riflessivi.
Giarratana è andata nei campi dei Saharawi per raccogliere informazione per il suo libro e, solo in un secondo viaggio, si è avvicinata gradualmente a questa popolazione.
Ha deciso di scrivere La bambina delle nuvole, perché nessuno scrive dei Saharawi, perché è una storia difficile da raccontare (coinvolge l'ONU e l'UE, che non hanno mosso un dito per aiutarli).
Il popolo Saharawi ha origine nell'XI sec. ed è denominata Gente del Deserto, perché erano un popolo nomade, che si spostava attraverso tutto il Sahara occidentale.
Nel 1975 la Spagna, che aveva colonizzato il Sahara occidentale, ha firmato un accordo con il Marocco e la Mauritania: in cambio di soldi e petrolio, ha ceduto la sua colonia.
Il Marocco e la Mauritania hanno invaso la terra dei Saharawi costringendo il popolo alla fuga.
Nel '76 sono stati accolti a Tindouf, dove sono nati quattro campi profughi, portati avanti dalle donne per sedici anni, poiché gli uomini erano andati a riconquistare la loro patria.
Per sedici anni i Saharawi hanno combattutto e nel 1991 il Marocco ha chiesto l'intervento dell'Onu.
L'Onu ha proposto un piano di pace, che prevedeva l'autodeterminazione dei Saharawi, e per attuarlo si sarebbe dovuvuto votare e, purtroppo, ancora oggi non c'è stato quel Referendum.
Nonostante tutto nei campi si respira un'aria di libertà e l'anima di ogni Saharawi è lieve, pulita e sorridente.
Ecco qui una breve cronaca dell'incontro Bambini di Sabbia e di Nuvole avvenuto a Mare di libri edizione 2010. Gli autori Sabrina Giarratana, La bambina delle nuvole edito da Rizzoli nel 2009 ed Emiliano Sbaraglia, Il bambino della spiaggia, Fanucci, 2010, presentati da Baye Ndiaye, Presidente Centro Orientamento Studi Africani di Milano, hanno incontrato i ragazzi fra i quali i componenti dell'avamposto La grande quercia.
scritto per FL da Serena_avamposto La grande quercia, biblioteca Lame, Bologna
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