Camilla è una bambina che ha perso il papà perchè si è suicidato per un affare politico, nel quale era stato coinvolto. Conosce Aristotele, un barbone, che le spiega il motivo per cui non deve odiare la poltica, con tre semplici parole: il capito, polis e ministrum. Così Camilla non odia più la politica, anzi le viene a piacere. Il libro mi è piaciuto perchè è realistico, il mio genere preferito, poi è scritto con parole semplici, comprensibili, che decsrivono con moltra cura la situazione. Luigi Garlando ha un modo di scrivere immediato e moderno, semplice. Trovo che questo sia un bel libro, appassionante, di quelli che ti coinvolgono nella vicenda