L'Avamposto 3D di Budrio è in gestazione. Appena vedrà la luce potrà raccontarci le impressioni su tutti i libri che sta leggendo.
Viaggio verso il sereno
Author: Sara Catellani
Viaggio verso il sereno è un libro sulla persecuzione degli ebrei , ma in questo caso gli ebrei non sono prigionieri in campi di concentramento, cercano di scappare dall 'esercito italiano sperando di arrivare in Palestina sani e salvi, su un battello chiamato Pentcho.
La storia racconta della vita di queste persone su questa barca, un viaggio lungo il Danubio durato diversi mesi. I protagonisti sono praticamente tutti i passeggeri ma in particolare 8 bambini molto amici che essendo sul Pentcho formano insieme il club dei "pentchini". La vita all'interno del battello non era per niente facile, le persone erano costrette a vivere in strette stanze, una per gli uomini e una per le donne. Erano in tanti e durante le tappe del viaggio, arrivavano altri passeggeri, il poco spazio lentamente non bastava più per tutti, ammassati con un'odore di sudore, di chiuso, sempre più forte.
Di solito non leggo tanti libri, ma questo mi è piaciuto.
Viaggio verso il serena, di Vanna Cercenà, Einaudi ragazzi, 2006, letto per Fuorilegge da Sara Catalani, Avamposto III A di Budrio (BO)
La valigia di Hana
Author: Greta Villani
Nel marzo del 2000 una vecchia e consumata valigia arriva al Museo dell’Olocausto di Tokio. Con vernice bianca c’è scritto: Hana Brandy - 16 maggio 1931 Waiwsenkind (orfana).
Fumiko e gli altri bambini che ricevono la valigia sanno che arriva dal campo di concentramento di Auschwitz, dove milioni di persone sono state uccise durante la seconda guerra mondiale. Ma chi era Hana Brandy? Da dove veniva? Dove stava andando? Cosa c’era dentro la valigia? Come era diventata orfana?… sono tutte domande che hanno spinto Fumiko, organizzatrice del Museo dell’Olocausto a Tokio, a fare ricerche su ricerche per avere maggiori informazioni sulla bambina e sul terribile periodo dello sterminio degli ebrei.
E poco alla volta le ricerche le fanno scoprire la storia di Hana.
Hana Brandy era una bambina di dieci anni, che aveva una vita felice a Nove Mesto, un paesino della Cecoslovacchia, insieme ai genitori e al fratello George di quattro anni più grande di lei, amava ridere, pattinare, giocare, sciare, e sognava di diventare una brava insegnante. Era una bambina come tutte le altre. La sua unica "colpa", se così si può definire, era di essere ebrea.
Arrivò il giorno che la madre fu mandata in campo di concentramento e dopo qualche mese anche il padre fu portato via dai nazisti. Hana e George andarono a vivere a casa degli zii, sapevano di correre grossi rischi nell’accudirli, ma decisero comunque di affrontare il pericolo. Ma non bastò a salvarli: Hana e George furono presi e portati in un primo campo di concentramento a Terezin. Soffrirono molto, perché furono separati, ma almeno avevano la possibilità di vedersi una volta alla settimana … e questo gli bastava.
Ma non era finita, prima George e poi anche Hana, vennero trasportati ad Auschwitz. Il 27 gennaio 1945 i Russi liberarono il campo e George ritornò a Nove Mesto per ritrovare i superstiti della sua famiglia. Ma questo non avvenne, ricevette la notizia che sia Hana che i suoi genitori erano stati uccisi. Lasciò la Germania e andò a vivere in Canada, a Toronto, qui si sposò ed ebbe tre figli maschi e una femmina: Lara Hana.
Quando Fumiko iniziò la ricerca non sapeva che George fosse ancora vivo.
Ed a questo punto che George a 72 anni, ricevette una lettera, da Fumiko, ed un invito per recarsi in Giappone, a raccontare la sua vita da bambino insieme ad Hana.
Nel marzo 2001, George si reca a Tokio, al Museo dell’olocausto, insieme alla figlia diciassettenne, e racconta tutta la sua triste storia a Fumiko e alle Piccole Ali.
E racconta che Hana morì il 18 marzo 1944, il giorno stesso del suo arrivo ad Auschwitz. George è molto grato a Fumiko, perché ha realizzato il sogno di Hana cioè diventare una insegnante, grazie al racconto della sua esperienza indirettamente era comunque riuscita a “insegnare” ai bambini giapponesi della terribile morte sua e di tante altri ebrei durante la Seconda Guerra mondiale.
Il libro mi è piaciuto molto, tanto da leggerlo tutto d’un fiato e in un’unica sera; ed è stato bello riscoprire, anche in minima parte, la triste storia di moltissime persone vittime di quell’orribile guerra. Secondo me la scrittrice è stata brava ad utilizzare parole e frasi adeguate alla situazione dell’olocausto. È stato uno dei libri più belli chi io abbia mai letto e lo consiglio vivamente a tutti.
La valigia di Hana è una storia vera, l’autrice è Karen Levine che vive in Canada e lavora come giornalista.
La valigia di Hana, di Karen Levine, Fabbri, 2003, letto per Fuorilegge da Greta Villani, Avamposto III D di Budrio (BO)
Cecilia va alla guerra
Author: Margherita Agostini
La storia narrata si svolge durante la prima guerra mondiale. Nei paesi di tutta Italia i giovani da i diciotto anni in su erano costretti ad arruolarsi nell’esercito. Il padre di Cecilia, una ragazza di 3° media che abita vicino a Udine, partecipa alla guerra;
Non viene subito inviato al fronte, ma sarà poi lui, in seguito, a chiedere di andarci, volendosi sacrificare per la patria. Anche il fratello Giancarlo, se pur sedicenne, decide di entrare nell’esercito e si arruola come spia. Il suo compito era quello di cercare di sottrarre informazioni utili alle guardie nemiche.
Intanto dalla “Russia” arriva zia Olga, detta la Orlova, che fa compagnia alla mamma di Cecilia.
La ragazza ed un suo amico di nome Marco, notano qualcosa di strano nell’atteggiamento della zia; sembrava infatti che cercasse in tutti i modi di estrapolare informazioni da papà e che fosse particolarmente interessata al suo diario di guerra, tenuto nascosto in un cassetto della scrivania.
-E se la “Orlova” fosse una spia nemica?- Immaginano i ragazzi… Chissà se riusciranno a coglierla con le mani nel sacco…
In tempo di guerra non ci si può mai fidare di nessuno.
Cecilia va alla guerra, di Lia Levi, Mondadori, letto da Margherita Agostini dell’Avamposto III D di Budrio (BO)
Il mondo quell'estate
Author: Avamposto 3D di Budrio
Anno 1936. Hannes Hacker apparentemente è un giovane nazista modello. Vive ad Amburgo dove frequenta una prestigiosa scuola e nel tempo libero marcia nello Jungvolk ( un movimento giovanile nazista ) . Hannes però deve nascondere un segreto enorme: è per metà ebreo e ha una nonna, Rosa, pure lei ebrea. Così Hannes è costretto a condurre due vite parallele, da ebreo con la nonna e da nazista con gli amici. Intanto la situazione diventa sempre più grave e la guerra sembra imminente. Gli amici di Hannes cominciano a insospettirsi di tutti i suoi segreti e iniziano ad allontanarsi da lui, così il ragazzo è costretto a prendere una decisione difficile anche se necessaria.
Il mondo quell'estate mi è piaciuto perchè in fondo Hannes è un ragazzo come noi che cerca di essre accettato dal gruppo diventando uguale agli altri. E' un romanzo davvero emozionante che tiene con il fiato sospeso fino alla fine.
Il mondo quell'estate, di Robert Muller, Mondadori, 2009, letto dall'Avamposto IIIA di Budrio