L'Avamposto 3A di Budrio è in gestazione. Appena vedrà la luce potrà pubblicare in questo spazio le opinioni sui libri che stanno leggendo.
Il sergente della neve
Author: Cristina Cinti
Mario Rigoni Stern parla in prima persona della sua esperienza in guerra.Raccontando gli avvenimenti che ha vissuto nelle armate italiane ci ha aiutato a capire la Storia.
Mario Rigoni Stern ha scritto il libro non per diventare scrittore, ma perché tutti sapessero cosa lui e i suoi compagni abbiano subito durante la Seconda Guerra Mondiale, durante la ritirata dalla Russia.
Questo libro parla di Mario e della sua vita in guerra raccontando ogni momento delle sue esperienze in trincea, descrivendo gli stati d'animo, le sensazioni, le condizioni, il cibo, ecc..
Nel racconto ci sono le vicende e le ansie della guerra, c'è il dolore per la perdita dei compagni, ci sono l'orrore e la sofferenza, la paura di dover morire. Ci racconta le espressioni spaventate dei propri compagni e la paura che da un momento all'altro potesse arrivare la fine, con un colpo di mortaio in pieno petto. Mario descrive accuratamente anche le trincee come vengono costruite e come sia facile ammalarsi, di come una piccola ferita possa provocare una cancrena a un arto e quindi la sua amputazione.
Questo libro è coinvolgente e appassionante, mentre lo leggevo mi immedesimavo nei personaggi, riuscivo quasi a sentire le loro voci, avvertivo le loro emozioni.
Qualcuno dice che un libro può essere solo un grosso mattone pieno zeppo di lettere aggrovigliate fra loro. Io penso di no. Un libro può esprimere le emozioni dei personaggi di cui parla, può creare attenzione. Un libro ti può trasportare al punto da non riuscire a staccartene e, prima che te ne accorga, hai gia letto cinquanta pagine in meno di un'ora, ma non sei stanco di leggere, vuoi sapere come continua, come finisce e in un'altra ora sei giunto alla conclusione. Quando un libro ti piace molto attorno a te si crea una cupola immaginaria, che ti avvolge e non senti più nulla, ci sei solo tu e il tuo libro.
Ecco, questo è tutto quello che ho provato leggendo questo libro, conquistata dal fatto di sapere che quelli che leggevo erano fatti realmente accaduti.
Per questo consiglio a tutti di leggerlo
Il sergente nella neve, di Mario Rigoni Stern, Einaudi ragazzi, letto per Fuorilegge da Cristina Cinti dell'Avamposto III A di Budrio (Bologna)
Gioco di sabbia
Author: Fillo
Uri Orlev è un ragazzino di otto anni quando scoppia la seconda guerra mondiale. In questo libro racconta la sua vita da bambino fantasioso e creativo, che prima della guerra si chiede perché non gli succede mai niente di avventuroso come nei libri che ha letto. Ma quando è costretto a scappare dalla casa in fiamme di suo nonno, soltanto allora si accorge che questa volta sta succedendo qualcosa anche a lui. Orlev racconta di se stesso come di un bambino instancabile, scherzoso, ma un po' ingenuo di fronte alla gravità di una guerra. La domanda che però ognuno si farà è: perché il titolo è “gioco di sabbia”? La risposta si trova nelle prime pagine, è la spiegazione che Orlev dà al figlio per raccontare come fosse riuscito a scappare dai Tedeschi. Come i granelli di sabbia che per caso o per fortuna cadono sulla mano oppure finiscono per terra, così durante la guerra i bimbi si salvavano o finivano in mano ai nazisti.
Lo stile narrativo è accessibile a chiunque, perché scritto in modo semplice e quasi fanciullesco. Ciò si nota anche attraverso la convinzione dell'autore di essere immune da ogni pericolo come il protagonista di un libro di avventura. Un libro breve, da leggere tutto di un fiato, ma senza perderne le sfumature essenziali.
Gioco di sabbia, di Uri Orlev, Salani, 2000, letto per Fuorilegge da Fillo dell'Avamposto III A di Budrio (Bologna)
Il segreto del Fuoco
Author: Avamposto 3A di Budrio
“Il Segreto Del Fuoco” è ambientato in Mozambico, Africa. Un villaggio poverissimo dove le persone barattano tutto ciò che possiedono per poter vivere. La storia comincia con un avvenimento tragico: il villaggio di Maria e Sofia viene bruciato dai banditi. Si salvano solo in tre: le due sorelle e la mamma Lydia. E qui parte il loro viaggio in cerca di una nuova vita e raggiungono Boane. Qui tutto sembra andare per il verso giusto: i campi di lavoro ci sono e le sorelle vanno alla scuola gratuita del paese. Ma anche qui succede un altro tragico avvenimento: le bimbe stanno giocando a un nuovo gioco,una specie di giro giro tondo ad occhi chiusi, inventato da Sofia. Le ragazze non sanno dove vanno, Sofia esce dal sentiero e finisce su una mina nascosta nel terreno. Boom. Ovunque brandelli di vestito e pezzi di corpo.
Vengono portare subito all’ospedale. Maria, la più grande, che pure non aveva calpestato la mina, ha subito lesioni gravissime. Non ce la farà. Sofia, la più piccola, proprio lei che aveva messo i piedi sulla mina, ha perso le gambe, ma ce la farà.
Ed è da questo momento che parte la seconda vita di Sofia: sola, senza gambe, a chilometri e chilometri da casa. Ma Sofia è forte, in poco tempo impara a camminare con le stampelle, poi Mestre Emilio produce gambe finte e può tornare a casa. Peccato che non sia più accogliente come una volta. Lydia, sua madre, ha avuto un nuovo figlio da un altro uomo. Una persona che la tratta male. Sofia riparte, torna da Raul, il medico che l’aveva assistita durante la riabilitazione, e spera che Lydia un giorno torni. Ma dall'ospedale Sofia ormai non vuole più andarsene.
Qui realizza il suo sogno: cucire e qui un giorno arriverà Totio, un ex sarto che vuole lasciare la sua macchina da cucire a un apprendista.
Questo libro mi è piaciuto molto per tanti motivi: primo perché c’è un lieto fine, il realizzarsi di un sogno; secondo perché la protagonista supera delle difficoltà, a prima vista insormontabili, solo grazie alla sua forza interiore, che non l’ha mai buttata giù; terzo perché parla dell’Africa, un luogo dalle mille sorprese. Un luogo che io ho visitato due volte e da cui sono rimasto affascinato.
Questo libro descrive anche molto bene i problemi che possono avere i ragazzi africani vivendo in un paese così povero:le attrezzature sono inadeguate, il cibo scarseggia così l'acqua e anche lavarsi è quasi impossibile.
L'autore di questo libro, Henning Mankell, è nato in Svezia. Di solito scrive romanzi polizieschi o gialli, è l'inventore Kurt Wallander, i cui libri vanno a ruba in tutto il mondo, ma certe volte scrive libri per ragazzi e secondo me gli riescono bene entrambe le cose!
Il segreto del fuoco, di Henning Mankel, Fabbri, 2002, letto per Fuorilegge dall'Avamposto III A di Budrio (Bologna)
La villa del lago di Lia Levi
Author: Beatrice Veronesi
Siamo nel 1943-1944 in piena seconda Guerra Mondiale. L' 8 settembre 1943 il Re d'Italia si era alleato con Stati Uniti e Gran Bretagna e rotto l'allenza con la Germania nazista.
I nazisti e l'esercito Tedesco occupavano le Regioni del Nord, a Salò sul Lago di Garda nasceva la Repubblica Sociale Italiana. L’autore della “La villa del lago” è Lia Levi, nata a Torino, risiedeva a Roma fin da quando era bambina e, dopo essere stata giornalista per molti anni, si dedicò alla sua grande passione; e da lì iniziò il sua grande successo con la letteratura per ragazzi. I personaggi de “la villa del lago” sono Loretta, detta Lenticchia a causa della sua piccola statura, una dodicenne con tanta voglia di vivere e di “scoprire”, anche a costo di rimetterci le penne ; e Ferruccio ragazzo conosciuto al lago di Garda, tredicenne e giovane antifascista convinto e fiero delle sue idee; inoltre ci sono Sergio e Cesare i corrispondenti fratelli di Ferruccio e Lenticchia. Lenticchia è proprio scoraggiata e disperata, perché suo padre Guglielmo, una grande e importante figura del Ministero, ha deciso di portare Cesare, Loretta e la madre Giovanna in un paesino sul Lago di Garda, a Nord dove Mussolini era a capo della Repubblica di Salò. Anche qui Loretta riuscì a trovare un amico, Ferruccio che aiuterà lei, suo padre e suo fratello a vedere la cose da un altro punto di vista e fare loro capire dove schierarsi.. Piano piano li coinvolgerà in una grande avventura fino a farli trasferire in Svizzera. Questo libro ha uno stille incalzante e avvincente quindi ogni volta che leggi una riga sembra di immergersi nel racconto e di vivere in prima persona i sentimenti e le paure del protagonista. Questo libro mi ha particolarmente colpito, perché anche attraverso la storia di una piccola ragazza semplice e umile arrivi a capire la vera tragedia avvenuta in quello arco di tempo. La villa del lago, di Lia Levi, Mondadori, 2003, letto per Fuorilegge da Beatrice Veronesi, Avamposto III A di Budrio (B0)