ALL’ARREMBAGGIO…ANZI, ALL’ASSALTO!!!
Libri, musica e poesia: lettori pirati… banditi, sotto le Due Torri
Di terra in terra, FL ha gambe buone e corre e approda sotto le due torri: a Bologna. Qui incontra i ragazzi e le ragazze della 2a F della Scuola Secondaria di primo grado (uffa!... Media era più semplice) Alessandro Volta che hanno fatta propria l’idea di diventare fuorilegge e hanno dato vita all’avamposto Lettori all’assalto.
All’assalto? E di che? Di libri, musica, poesia e altro ancora. Le passioni non mancano e vengono fuori a seconda di chi parla. Clara e Marta, per esempio, ne confessano due_ La prima è una cosa veramente deliziosa e attrae chiunque, anche quelli meno affamati… avrete capito che stiamo parlando del cibo. Pur di mangiare faremmo qualsiasi cosa. L’altra nostra passione, ovviamente, sono i libri e anche quelli li amiamo quasi tutti! Un libro che ci ha veramente colpito è stato Febbre gialla, di Carlo Lucarelli (EL), che ci ha fatto divertire tenendoci in sospeso fino alla fine.
Beh, all’avamposto mica tutti sono lettori accaniti, però le passioni sono contagiose, come ci testimonia Andrea_ Non sono un amante dei libri anzi, a dire la verità, se non sono costretto a leggere non lo faccio, pur sapendo di sbagliare. Però Billy Elliot, di Melvin Burgess (Fabbri), l’ho trovato appassionante e l’ho finito in pochissimo tempo. MIRACOLO!!!
I Lettori all’assalto si confrontano anche sui luoghi dove leggere è più bello. Filippo ama i luoghi solitari_Mi piace molto rimanere in un luogo isolato, sperduto, senza niente e nessuno che stressi (se no che gusto avrebbe la lettura?). Amo leggere da solo, ma non crediate che sia un tipo asociale. Luana e Federica sono tipe solari_Ci piace leggere in spiaggia. Voi direte “Che c’è di tanto speciale nel leggere al mare?” È rilassante sentire il fruscio delle onde e prendere il sole, e dà una piacevole sensazione di libertà. Anche a Sara piace molto leggere al mare, anche per i ricordi dei bei momenti trascorsi_Questa è una foto che ho scattato a Cala Liberotto, vicino ad Orosei. Quando mi immergo in queste acque così limpide mi sento in paradiso. La cosa più bella ed emozionante che ho visto qui è stato un gruppo di delfini che si è avvicinato al traghetto, tutti in fila, un tuffo dentro l’acqua e un balzo fuori e guardarli era davvero bellissimo.
Ma il pezzo forte dei bolognesi all’assalto sono i suggerimenti: storie, musica, poesie...
Fabio_Mi entusiasma la banda dei ragazzi protagonisti e ancora più quando si vede una nave pirata sul lago in cui è ambientata la storia. L’emozione sale quando i protagonisti cominciano a costruire una base difensiva su un albero nascosto fra le foglie: e di lì una serie di avventure con la polvere da sparo, le Teste di ferro, gli antagonisti e, infine, Scheletro, personaggio simpaticissimo.
Interessanti anche le annotazioni storiche, ovvero la guerra che arriva nel settembre del 1944.
è Una banda senza nome, di Guido Petter, Giunti
Nicola_Tommy ha 13 anni, vive in una roulotte, ha un padre disoccupato e una strana dentatura che lo fa assomigliare a uno squalo. Infatti a scuola, dove fa il bullo con tutti, lo chiamano così.
Mi ha divertito il modo in cui Tommy passa il tempo: lanciare coltelli ai lati della sagoma della sua prof. d’inglese! Purtroppo la cosa più triste è che suo padre lo alleva da solo. Sua madre è scomparsa quando lui era ancora piccolo. Per di più il padre di Tommy è molto scontroso e si cura poco di ciò che il figlio fa a scuola. Il racconto mi ha fatto capire che un ragazzo può fare il bullo per nascondere i problemi che ha.
è Largo a Tommy squalo, di Domenica Luciani, Giunti
Filippo_Cinque ragazzi in gita scolastica, spaventati dal sogno premonitore di uno di loro, cercano di scoprire il mistero della stanza n. 13 e di un vecchio armadio che di notte si trasforma in un incubo. E ad Elly May, che sotto ai loro occhi stupefatti cambia aspetto, che cosa sarà successo? Chiedere aiuto ai professori? Impossibile. Chi crederebbe che quella stanza nasconde una malefica presenza? Fliss, grazie a sensazioni e presentimenti riesce, aiutata dai suoi amici, a svelare un mistero che durava ormai da troppo tempo e che non potranno raccontare a nessuno.
è La stanza 13, di Robert Swindells, Mondadori
Stefano_Io non sono un fan della poesia, comunque, anch’io ne ho una preferita:
Benvenute le terre del mondo universo,
ognuna nel suo genere,
benvenute le terre del pino e della quercia,
benvenute le terre del limone e del fico,
benvenute le terre dell’oro,
benvenute le terre del grano e del mais,
benvenute quelle dell’uva,
benvenute le terre dello zucchero e del riso,
benvenute le terre del cotone, benvenute
quelle della patata e della batata,
benvenute le montagne, i bassopiani,
i deserti, le foreste, le praterie,
benvenuti i ricchi margini dei fiumi,
gli altopiani, le radure,
benvenuti i pascoli immensi, benvenuto
il suolo fecondo dei frutteti, del lino,
del miele, della canapa, benvenute
quanto le altre, le terre dalla superficie più dura,
terre ricche come le terre dell’oro o del grano,
come le terre della frutta, terre di miniere,
terre dei virili metalli scabri,
terre del carbone, rame, piombo, stagno, zinco,
terre del ferro - terre della materia della scure.
è Benvenute le Terre, di Walt Whitman, in Foglie d’erba, Einaudi
Matteo e Paolo_Abbiamo scelto la canzone Ti regalerò una rosa di Simone Cristicchi soprattutto per il senso delle parole, perché parla di un argomento serio e toccante come quello dei matti.
Ti regalerò una rosa
Una rosa rossa per dipingere ogni cosa
Una rosa per ogni tua lacrima da consolare
E una rosa per poterti amare
Ti regalerò una rosa
Una rosa bianca come fossi la mia sposa
Una rosa bianca che ti serva per dimenticare
Ogni piccolo dolore
Mi chiamo Antonio e sono matto
Sono nato nel ’54 e vivo qui da quando ero bambino
Credevo di parlare col demonio
Così mi hanno chiuso quarant’anni dentro a un manicomio
(…)
I matti sono punti di domanda senza frase
Migliaia di astronavi che non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole
I matti sono apostoli di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio… misurate le distanze
E guardate tra me e voi… chi è più pericoloso?
è Ti regalerò una rosa, © Simone Cristicchi
| Contattaci | Redazione | Webmaster | FAQ |
>