13, di Asher Jay, Mondadori (Shout), 2008, pag.236
Hannah Baker ha registrato i momenti più significativi dei suoi due ultimi anni di vita su sette audiocassette e le ha spedite alla prima persona che appare su una lista da lei stilata, con l’indicazione di ascoltarle e quindi spedirle alla persona successiva. Poi è andata a casa e si è tolta la vita. Quando Clay Jensen, al suo ritorno da scuola, trova un pacco a lui intestato con dentro le sette audiocassette, non ha alcuna idea dello shock che subirà quando schiaccerà il tasto play del registratore. La voce di Hannah, di cui da sempre è innamorato, lo guiderà attraverso la città per scoprire le tredici ragioni che l’hanno indotta alla sua decisione. Dietro ogni ragione si nasconde una persona, un colpevole, le cui scelte e azioni, sovrapponendosi una all’altra, hanno contribuito a scatenare la tragedia finale. Clay rimane sconvolto dalle storie narrate da Hannah, vuole capire quale è il suo ruolo in questa storia, cosa avrebbe potuto fare per evitare la tragedia, cosa può fare ora che tutto sembra irrimediabile.